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Cortisolo | Laboratorio Emmi a Taormina

  • Il cortisolo è un ormone prodotto dalla ghiandola surrenale, un piccolo organo influenzato dall’ipofisi e posto sopra il rene, indispensabile per la vita perché ha la capacità di risvegliare le energie corporee mettendo a disposizione dell’organismo il glucosio.

    PERCHE' SI ESEGUE

    La determinazione del cortisolo è uno degli esami di base nella valutazione degli stati di aumentata (ipersurrenalismo da morbo di Cushing) o di
    ridotta attività della ghiandola surrenale (insufficienza surrenalica o morbo di Addison). La determinazione del cortisolo libero urinario, inoltre, è di particolare utilità in alcune situazioni come la gravidanza o il trattamento con contraccettivi ormonali nelle quali si rilevano valori elevati di cortisolo nel sangue in assenza di ipersurrenalismo. In questi casi, quindi, il cortisolo libero urinario, a differenza di quello dosato nel sangue, risulta normale ad indicare un buono stato di funzionalità surrenalica.

    COME SI FA

    L’analisi del cortisolo è un normale prelievo di sangue che deve essere eseguito due volte nell’arco della giornata: una volta al mattino presto (verso le ore 8) e una volta al pomeriggio (verso sera, intorno alle ore 17). Questo perché il cortisolo viene prodotto in modo differente dall’organismo durante la giornata con un ciclo, chiamato “ciclo circadiano”. Se a seguito del risultato dell’esame nel sangue risulta necessario un approfondimento con l’analisi del cortisolo nelle urine, chiamato “cortisolo libero”, si tratta di consegnare un campione monouso di urine raccolto nelle ventiquattro ore. Il barattolo in cui eseguire la raccolta viene consegnato direttamente dal laboratorio presso il quale si intende svolgere l’analisi oppure può essere acquistato in farmacia.

    Per l’esecuzione di queste analisi non è necessario il digiuno e anche i farmaci non influiscono sul risultato, ad esclusione dei preparati a base di ormoni e di alcuni medicinali antinfiammatori (a base di cortisolo o di cortisone).

    COSA SIGNIFICA

    Se il risultato dell’esame del cortisolo nel sangue è più alto rispetto ai valori normali, significa che il surrene produce troppo cortisolo e se ne deve indagare la causa. Dato che il cortisolo prodotto dal surrene è stimolato dall’ipofisi, un’alterazione del cortisolo significa che l’asse ipofisi-surrene è compromesso e questo potrebbe essere dovuto sia a malattie legate all’ipofisi, come un tumore benigno, sia a malattie legate al surrene, come un tumore delle ghiandole surrenali, chiamato “morbo di Cushing”. Per verificare in quale caso ci troviamo il medico generalmente consiglia altri esami di approfondimento quali il dosaggio nel sangue dell’ACTH (Ormone Adreno Corticotropo) (un ormone prodotto dall’ipofisi che, se risulta alterato rispetto al normale, potrebbe indicare un malfunzionamento dell’ipofisi) e l’analisi del “cortisolo libero” nelle urine (perché se il suo risultato è elevato potrebbe, invece, indicare un malfunzionamento della ghiandola surrenale). Vi sono alcune particolari condizioni in cui può esservi un aumento di cortisolo nel sangue (quando la donna si trova in stato di gravidanza oppure quando sta prendendo ormoni contenuti nella pillola contraccettiva o sta seguendo la terapia ormonale sostitutiva in menopausa o se una persona si trova in uno stato di stress intenso e prolungato) cui non corrisponde una malattia. In questi casi la determinazione del “cortisolo libero” nelle urine è di particolare utilità indicando il vero stato di funzionalità del surrene.
    Se il risultato dell’esame del cortisolo nel sangue è più basso rispetto ai valori normali, può indicare la presenza della “malattia di Addison”, uno stato in cui la ghiandola surrenale funziona tropo poco. Anche in questo caso, l’analisi dell’ACHT (Ormone Adreno Corticotropo) aiuta a verificare che il malfunzionamento sia dovuto all’ipofisi e non al surrene e il dosaggio del “cortisolo libero” nelle urine diventa, invece, un approfondimento per capire se è il surrene che non funziona.