Transaminasi | Laboratorio Emmi a Taormina

  • Le transaminasi sono gruppi di enzimi di diversa natura presenti normalmente sia nelle cellule del fegato, sia, in minor quantità, nei muscoli, dove partecipano alla trasformazione degli amminoacidi in energia. Quando le cellule epatiche del fegato o le cellule dei muscoli sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva.

    Le transaminasi principali sono la:

    Transaminasi glutammico-ossalacetica (SGOT) o aspartato-aminotransferasi (AST), presente soprattutto nei muscoli e nel miocardio.
    Transaminasi glutammico-piruvica (5 GPT) o alanina-aminotransferasi (ALT), presente soprattutto nelle cellule del fegato.

    PERCHE' SI ESEGUONO

    Il dosaggio delle transaminasi viene utilizzato principalmente nella diagnosi di malattie legate al fegato, per valutarne la funzionalità, o di malattie legate al miocardio, sia a titolo preventivo, sia quando si sospetta un malfunzionamento o una lesione di questi organi.

    COME SI FANNO

    Si tratta di un semplice prelievo di sangue e devono essere eseguite a digiuno da almeno dodici ore in modo che il cibo non alteri il risultato.Le transaminasi SGOT e SGPT possono essere eseguite sia insieme sia separatamente a seconda della richiesta del medico. Molti farmaci interferiscono con il risultato, quindi, è sempre consigliabile informare il medico se si stanno
    assumendo medicine.

    COSA SIGNIFICANO

    TRANSAMINATI SGOT o AST:

    può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra 1.5 e 5 I.N.R. (International Normalized Ratio).

    Se il loro valore è più alto rispetto al normale, potrebbe indicare, per esempio, un infarto del miocardio o una alterazione muscolare (tra cui anche la distrofia muscolare, una malattia che colpisce i muscoli caratterizzata da un decorso continuo e progressivo che porta la persona che ne è colpita fino all’invalidità).
    Se il valore è più basso rispetto a quello normale, l’alterazione non è rilevante e, comunque, è raro che possa verificarsi.

    TRANSAMINASI SGPT o ALT:

    Se il loro valore è più alto rispetto al normale, potrebbe indicare la presenza di epatite virale acuta (generalmente in questo caso i valori sono molto alti, almeno 10 volte rispetto alla norma), epatite cronica, cirrosi epatica in fase florida, tumore del fegato (se i valori sono medio-alti) e steatosi epatica, cioè infiltrazione di grasso nel fegato a causa di una alimentazione scorretta, (se i valori sono un quadruplo rispetto al normale).
    Se il valore è più basso rispetto a quello normale, l’alterazione non è rilevante e, comunque, è raro che possa verificarsi.

    Il rapporto tra le due transaminasi è molto importante perchè generalmente viene indicata una lesione di tipo cardiologico come un infarto dei miocardio o una alterazione a livello muscolare quando siamo di fronte ad un aumento prevalente delle SGOT o AST rispetto alle SGPT o ALT, mentre, quando il fegato non funziona correttamente, si evidenzierà un innalzamento delle SGPT o ALT e in modo meno elevato un aumento delle SGOT o AST.

    Avere valori alti di transaminasi, però, non significa necessariamente avere problemi al fegato o un infarto del miocardio. Infatti, l’attività sportiva intensa, un affaticamento o una malattia muscolare innalzano il livello di questi enzimi nel sangue. Per questo motivo, gli esami delle transaminasi si dovrebbero eseguire non solo a digiuno, ma anche a riposo. Fra le cause epatiche più comuni di valori elevati di transaminasi si possono considerare l’alcol (in questo caso il valore delle SGOT è almeno il doppio rispetto al valore della SGPT), i farmaci, l’epatite, la steatosi epatica e l’emocromatosi (una malattia ereditaria in cui si accumula troppo ferro nel fegato con innalzamento dei livelli di ferritina, una proteina che si trova nel fegato).

    Quindi, non è il caso di allarmarsi immediatamente appena si osservano le transaminasi alte, ma è preferibile prima ripetere l’esame e, solo successivamente, se ancora alte, indagare meglio, su consiglio del medico.